Come i Magi sono stati guidati dalla luce della stella anche gli uomini e le donne di oggi hanno bisogno di trovare una luce che li guidi e che li metta in cammino. La Chiesa ha proprio questo compito: riflettere la luce che è Cristo perché gli uomini possano trovare la strada che porta a Lui, luce delle genti.
In questo giorno santo, davanti al Bambino del presepio, rinnoviamo anche noi la consapevolezza del mistero dell’Incarnazione: adorando come i pastori una creatura debole e fragile, riconosciamo il nostro Salvatore, il Dio fatto uomo, e chiediamo la grazia di poter vivere nella sua luce e nel suo amore
Il bambino che contempliamo nel presepio infatti è la Parola di Dio fatta carne. Questa Parola è vita e luce per gli uomini: è la parola che era presso Dio e per mezzo della quale tutto è stato fatto
Celebrare questa sera il Natale del Signore in questo tempio che esprime la fede di tante generazioni di cittadini di Rovigo significa fare nostro il sogno del profeta per Gerusalemme: anche noi sogniamo che Rovigo diventi sempre più città dell’incontro tra persone diverse che sanno promuovere rapporti di fraternità e di giustizia
Celebriamo il Natale nel buio di questa notte perché la nascita di Gesù è come uno squarcio di luce che illumina le tenebre in cui l’umanità è avvolta.
«Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare (…). Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia»