Il racconto del Vangelo di Giovanni ci riferisce che cosa è accaduto il mattino di Pasqua attraverso l’esperienza fatta da Maria di Magdala, da Pietro e il discepolo amato (che la tradizione ha identificato in Giovanni). Quello che ci viene presentato è un itinerario di fede
Nella messa vespertina del giorno di Pasqua ci viene proposto il racconto dei discepoli di Emmaus: non è solo per il contesto temporale (questo episodio si svolge verso sera), ma per un motivo più profondo. Fare Pasqua vuol dire incontrare il Signore Risorto
La liturgia di questa sera ci invita a contemplare la Croce, segno per eccellenza dell’umiliazione dell’uomo e della misericordia di Dio: la Chiesa si raccoglie in preghiera per fare memoria della passione e morte del Signore ed elevare un’intercessione che abbraccia tutta l’umanità entrando poi nell’attesa silenziosa del Sabato Santo
utta la storia della salvezza culmina nella risurrezione di Gesù: per questo abbiamo ascoltato una serie di testi biblici che hanno ripercorso le tappe dell’Alleanza di Dio con l’umanità. Risorgendo da morte Gesù ha aperto all’umanità la via per una vita nuova, una vita più forte del peccato e della morte: questa vita nuova è offerta a tutti coloro che credono in Lui e ricevono il battesimo
Mentre vi parlo ho davanti agli occhi un’immagine a cui spesso sono ritornato nel corso di questi dieci anni e che mi riporta al giorno della mia consacrazione episcopale
Siamo chiamati oggi a fissare lo sguardo su Gesù: è lui al centro del racconto della passione. Egli domina gli eventi, sa a che cosa va incontro: la sua passione e a sua morte non sono frutto del caso ma sono compimento di un disegno del Padre