Il Vescovo di Adria-Rovigo, Pierantonio Pavanello, ha appreso con profonda tristezza e dolore, mentre sta vivendo fuori diocesi un tempo di esercizi spirituali, la notizia del furto avvenuto presso il Santuario di Nostra Signora del Pilastrello di Lendinara.
Facendosi voce di tutta la Chiesa che vive in Polesine, il vescovo condanna questo ignobile atto che ha preso di mira ancora una volta (nel 1981 venne rubata l’immagine cinquecentesca e nel 2016 tutti gli ex voto e le corone) l’immagine della Vergine Maria, tanto cara alla pietà popolare, ferendo spiritualmente e negli affetti il popolo credente oltre che la Città di Lendinara, che la onora come patrona, e tutto il Polesine.
Esprime, pertanto, vicinanza al Padre Abate e alla comunità dei Monaci olivetani, che da secoli custodiscono la venerata immagine e il Santuario, e a tutta la Città.
Ai malviventi, che hanno compiuto l’atto, il vescovo rivolge l’appello perché si convertano e restituiscano la refurtiva che, al di là del valore economico, racconta il vissuto di uomini e donne, giovani e anziani, ammalati e sani che hanno donato qualche oggetto prezioso e caro per esprimere il valore alto della propria fede. Il gesto compiuto ferisce cuori già feriti e questo aggiunge ancora più sdegno e dolore.
A tutti, con animo paterno, chiede che questa situazione dolorosa possa diventare occasione per crescere ancora di più nella devozione verso la Madre di Dio, vero «Tesoro dei Lendinaresi» e di tutta la Chiesa, e nella fede verso Cristo le cui parole sono «più preziose dell’oro, dell’oro più fino» (Sal 19).
Foto: Il vescovo in preghiera davanti alla Madonna del Pilastrello (foto d’archivio©️ucs)

