Ci troviamo a scambiarci gli auguri di Natale al termine di un anno non facile, segnato da paure, da episodi di violenza e da un crescente disagio sociale, fenomeni che rischiano di mettere in secondo piano l’impegno silenzioso di tanti cittadini e la ricchezza di iniziative in tanti campi della vita sociale e culturale della città. Il Natale ci chiama a uno sguardo di speranza verso il futuro che ci attende e invita tutti a portare il proprio contributo al bene comune.
Alla nostra Città auguro di essere sempre aperta al confronto e al dialogo, capace di accogliere e di integrare i nuovi arrivati, anche se stranieri e migranti, attenta ai poveri e ai più fragili (penso tra gli altri ai carcerati: a Rovigo abbiamo un carcere con 270 detenuti e presto aprirà anche un carcere minorile: sono realtà che chiedono attenzione e cura da parte della città, se non altro per predisporre le condizioni per attuare misure alternative alla detenzione), impegnata a curare la crescita dei ragazzi e dei giovani.
A quanti esercitano ruoli di responsabilità nelle istituzioni auguro di essere saggi e lungimiranti, capaci di orientare l’opinione pubblica verso obiettivi di sviluppo sociale ed economico e di promuovere solidarietà e partecipazione.
