MESSA DI RINGRAZIAMENTO PER LA FINE DELL’ANNO CIVILE

È nella fede in Gesù Cristo che noi possiamo benedire e ringraziare Dio al termine di questo anno
31-12-2025

La fine dell’anno civile è tempo di bilanci: fare un bilancio è mettere in ordine entrate ed uscite, aspetti positivi e negativi per confrontarli e valutarli. Come credenti siamo chiamati a fare un bilancio anche dal punto di vista delle fede per verificare se e quanto siamo stati capaci di vedere Dio agire dentro la storia, la nostra storia personale e quella della società e del mondo in cui viviamo. La fede infatti ci permette di vedere cose che restano nascoste a chi si limita a guardare il mondo con lo sguardo della sapienza umana. Gesù nel Vangelo ringrazia il Padre perché ha rivelato ai piccoli i segreti del Regno: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza». Il segreto del Regno è proprio questo: Dio agisce anche là dove il male e la cattiveria umana sembrano trionfare. Per vedere questo segreto però è necessario uno sguardo umile, quello dei piccoli, che non si lasciano accecare dall’orgoglio di chi si ritiene sapiente e dotto.

Queste considerazioni sono importanti in modo particolare al termine di un anno come quello trascorso in cui abbiamo assistito a conflitti terribili che hanno insanguinato l’umanità in tante parti del mondo, un anno in cui la forza e la violenza sono apparse dominare il mondo annullando ogni forma di diritto e di giustizia. Anche di fronte a tutto il male che si è scatenato sulla terra in quest’anno, noi dobbiamo ricordare che per salvare questo mondo, questa umanità Dio ha mandato il suo Figlio. Come afferma San Paolo nell’inno della lettera agli Efesini «In lui, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe, secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e intelligenza». Questo disegno di salvezza non si è ancora pienamente compiuto, ma è presente nel mondo e noi abbiamo la grazia di conoscere «il mistero della sua volontà».

È nella fede in Gesù Cristo che noi possiamo benedire e ringraziare Dio al termine di questo anno: come ci ha ricordato il Giubileo Dio concede sempre all’umanità un nuovo inizio, il peccato dell’uomo per quanto grande non arresta mai la storia della salvezza. La nostra lode e il nostro ringraziamento non sono espressione di persone che evadono dalla dura realtà della vita, scaturiscono invece dalla dolorosa esperienza del male e del peccato ma allo stesso tempo dalla certezza frutto della fede che il male non avrà l’ultima parola.

Fissiamo lo sguardo su Cristo, il nostro Salvatore e in lui troviamo la forza per proseguire il cammino senza lasciarci schiacciare da tanti eventi negativi e da tante prove.