Cultura/diocesi

PRESENTATO IL FESTIVAL BIBLICO 2026

Festival Biblico 2026: presentato a Rovigo il programma tra cultura, dialogo e territorio

Si è tenuta oggi (28 aprile), nella Sala Stucchi di Palazzo Cezza a Rovigo, la conferenza stampa di presentazione del Festival Biblico 2026, promosso dai Servizi culturali della diocesi di Adria-Rovigo. Un’edizione che si annuncia particolarmente ricca e diffusa sul territorio, capace di coinvolgere città, associazioni e scuole in un percorso culturale e spirituale di ampio respiro.

Il titolo scelto per il 2026, “Il potere del limite”, invita a un vero e proprio cambio di prospettiva. In un tempo in cui il limite è spesso percepito come ostacolo o fragilità da superare, il Festival propone di rileggerlo come soglia, luogo di incontro e possibilità di nuovo inizio. Un tema che attraversa ambiti diversi, dalla geopolitica alla giustizia, dall’ambiente alle nuove tecnologie, fino ai linguaggi dell’arte e alle questioni legate alla pace, alle migrazioni e all’inclusione.

Il vescovo Pavanello ha commentato positivamente questa nuova edizione: “È grande soddisfazione per me dare di nuovo il mio benvenuto a questa edizione di Festival Biblico, ringrazio il comitato per l’impegno che mette sempre nel programmare con attenzione le varie edizioni. Il limite, così spesso rifiutato o nascosto, può diventare uno spazio generativo, capace di aprire relazioni e nuove consapevolezze. La Bibbia su questo ha molto da dire. Festival aiuta a guardare con occhi diversi noi stessi, gli altri e il tempo che stiamo vivendo”.

Presenti alla conferenza anche l’assessore alla Cultura Erika De Luca, Tommaso Zerbinati per la Fondazione Cariparo e il presidente del Festival Biblico don Ampelio Crema.

Il programma si svilupperà a Rovigo da giovedì 7 a domenica 10 maggio, ma sarà preceduto da alcune anteprime in provincia. Si è partiti  lunedì 27 aprile ad Adria con l’inaugurazione della mostra “La soglia dell’invisibile” al Museo Diocesano, per proseguire il 29 aprile a Badia Polesine con due incontri dedicati al dialogo tra tradizioni religiose e alla riflessione biblica. Il 5 maggio a Lendinara un appuntamento sarà dedicato alla figura di San Francesco, nel contesto delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla sua morte.

A Rovigo, l’apertura ufficiale sarà giovedì 7 maggio al Tempio della Rotonda con una visita guidata sul tema del “soccorso” ai limiti umani, seguita da un dialogo sulle esperienze missionarie. La serata proporrà un omaggio a San Francesco con musica e riflessioni ispirate all’opera di Angelo Branduardi.

Ampio spazio sarà riservato ai giovani: oltre cinquanta studenti delle scuole superiori cittadine saranno protagonisti di percorsi sviluppati nei mesi precedenti insieme a numerose associazioni locali, tra sport inclusivo, volontariato e attività culturali. Le loro esperienze saranno raccontate venerdì 8 maggio attraverso una mostra e un video, oltre a iniziative diffuse in città.

Il programma proseguirà con dialoghi su temi di grande attualità: dal rapporto tra limite e giustizia, con operatori del mondo carcerario e giuridico, alla relazione tra psicologia e Bibbia, fino allo spettacolo di Gabriella Greison sulla fisica quantistica. Sabato 9 maggio ai Giardini delle Due Torri si parlerà di sport, intelligenza artificiale, religione, economia e confini, con ospiti di rilievo nazionale, mentre la serata sarà dedicata alla musica. Ospiti grandi volti dello sport e del giornalismo come l’ex pallavolista e commentatore Andrea Zorzi e il telecronista Rai Franco Bragagna.

Domenica 10 maggio spazio anche a famiglie e bambini, prima dei dialoghi su guerra e migrazioni con l’inviata Rai Lucia Goracci e Alessandra Morelli, e sulla relazione tra visibile e invisibile. A chiudere il Festival sarà l’incontro tra astronomia e teologia dal titolo “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Il Festival Biblico si conferma così un laboratorio culturale aperto, capace di mettere in dialogo saperi e generazioni, offrendo strumenti per interpretare il presente e immaginare il futuro.