NOMINE NEL CLERO DIOCESANO

In questa domenica 30 agosto vengono resi noti – nelle comunità parrocchiali interessate – alcuni importanti provvedimenti di mons. Vescovo.

Nel contesto della riflessione avviata negli ultimi mesi dal Consiglio presbiterale, sono state costituite due nuove zone pastorali:

  • Zona pastorale del Polesine Superiore: Don Andrea Lovato e don Michele Samiolo vengono nominati parroci in solido di Bergantino, Calto, Castelmassa, Ceneselli, Melara. Il progetto della nuova Zona pastorale comprende anche le parrocchie di Castelnovo Bariano e S. Pietro Polesine che rimangono affidate al parroco don Graziano Giuriati.
  • Zona pastorale di Crespino (con Selva e San Cassiano), Villanova Marchesana (con Canalnovo), Pontecchio Polesine e Guarda Veneta: la cura pastorale viene affidata a don Nicola Albertin (Parroco) e don Vincenzo Cerutti (Collaboratore pastorale).

Viene costituita inoltre una nuova unità pastorale formata dalle parrocchie di Fratta Polesine (con Paolino) e Villanova del Ghebbo, di cui diventa parroco Don Fabio Bolognesi

Don Stefano Marcomini viene nominato parroco dell’Unità pastorale di Canaro, Garofolo, Gurzone, Occhiobello e S. Maria Maddalena.

Don Bryan Osti viene trasferito all’Unità pastorale di Lendinara come Vicario parrocchiale.

Don Alessandro Ferracin, conservando l’incarico di Vicario parrocchiale dell’Unità pastorale di Canaro, Gurzone, Occhiobello e S. Maria Maddalena, viene nominato direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile e frequenta il corso di licenza presso la Facoltà di Teologia dell’Italia Settentrionale di Milano.

Altre nomine: Don Mario Lucchiari collaboratore nell’Unità pastorale di Costa, Gognano e Villamarzana; Don Camillo Magarotto collaboratore nella Zona pastorale di Adria, Cappellano della Polizia, dei Vigili del Fuoco e delle Associazioni combattentistiche, Incaricato del sodalizio “Suffragio cristiano”.

Mons. Vescovo ringrazia i preti interessati da questi provvedimenti per la loro disponibilità: in un contesto di difficoltà per il calo numerico dei presbiteri è stato necessario chiedere loro di assumersi responsabilità molto impegnative e con modalità inedite. Pertanto mons. Pavanello invita le comunità cristiane ad accogliere con spirito di collaborazione e con fiducia i cambiamenti che la nuova situazione pastorale chiede sia ai presbiteri che ai fedeli laici.