Il Cardinale Ruini è tornato alla Casa del Padre: dichiarazione del Card. Zuppi

Ci raccogliamo in preghiera e affidiamo alla misericordia del Padre il Cardinale Camillo Ruini, che il Signore ha chiamato a sé. Lo ricordiamo con riconoscenza per la vita spesa al servizio del Vangelo, della Chiesa di Roma e della Conferenza Episcopale Italiana.

Presidente della CEI e Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, il Cardinale Ruini ha servito la Chiesa con intelligenza, passione pastorale e profondo senso ecclesiale. Ha svolto il suo ministero con la consapevolezza che la fede non è mai estranea alla storia. L’annuncio cristiano, ha sempre sostenuto, deve incontrare le domande reali dell’uomo, della società e della cultura.

In questo impegno ha aiutato la Chiesa in Italia a pensare, discernere, parlare e camminare nel proprio tempo, custodendo il legame vivo con il Successore di Pietro e con la Chiesa universale. Il suo motto episcopale, “Veritas liberabit nos”, resta una consegna per tutti: cercare la verità che è Cristo, perché solo essa rende liberi e capaci di amare. Quella verità non è un’idea astratta, ma il volto del Signore che illumina la vita, sostiene la speranza, apre alla comunione e chiama a servire ogni persona, soprattutto quando la storia si fa più difficile e incerta.

Ci stringiamo con affetto ai familiari, alla Diocesi di Roma e a quanti lo hanno conosciuto, stimato e seguito nel suo lungo ministero. Il Signore Risorto lo accolga nella sua pace.

 

Fu una delle figure più autorevoli e influenti della Chiesa italiana tra la fine del Novecento e i primi anni del Duemila. Nato a Sassuolo il 19 febbraio 1931, dopo gli studi filosofici e teologici presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma venne ordinato presbitero l’8 dicembre 1954. Rientrato nella Diocesi di Reggio Emilia, si dedicò all’insegnamento della filosofia e della teologia e svolse numerosi incarichi pastorali e culturali.

Nel 1983, il Papa San Giovanni Paolo II lo nominò Vescovo ausiliare di Reggio Emilia-Guastalla; nel 1986 divenne Segretario Generale della Conferenza episcopale italiana e nel 1991 fu chiamato a Roma come Pro-Vicario per la Diocesi del Papa. Nello stesso anno venne creato Cardinale di Santa Romana Chiesa e nominato Presidente della Conferenza episcopale italiana, incarico che mantenne fino al 2007.

Per oltre quindici anni rappresentò un punto di riferimento dell’episcopato italiano, accompagnando la Chiesa nel tempo del grande Giubileo del 2000 e promuovendo una forte presenza culturale del cattolicesimo nella società italiana. Dal 1991 al 2008 fu inoltre Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma e Arciprete della Arcibasilica papale Lateranense.

Dopo il ritiro dagli incarichi di governo continuò a offrire il proprio contributo ecclesiale attraverso studi, riflessioni teologiche e incarichi affidatigli dalla Santa Sede. Con la sua lunga stagione di servizio, il Cardinale Ruini ha lasciato un’impronta significativa nella vita della Chiesa italiana contemporanea.