MESSA ESEQUIALE PER DON MARIO TURATTI

«I saggi splenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre»
16-09-2026

Nel momento del commiato davanti alla salma del nostro caro don Mario penso che tutti portiamo nel cuore il grato ricordo di un uomo semplice e buono, che nella sua vita si è fatto benvolere e ha servito la Chiesa con intelligenza e generosità. Mi sembra che questi due aggettivi-semplice e buono – a cui aggiungerei anche un terzo – saggio – lo descrivano bene. Per questo il nostro primo pensiero è di ringraziamento al Signore per avercelo donato per 87 anni di vita e 63 di ministero sacerdotale. Nato a Polesella il 16 febbraio del 1939 fu ordinato presbitero il 29 giugno 1963. Cappellano a S. Sofia di Lendinara dl 1963 al 1968 fu successivamente inviato a Roma per proseguire gli studi in Teologia alla Pontificia Università Lateranense. Rientrato in Diocesi svolse vari incarichi diocesani: reggente dell’Ufficio catechistico diocesano, assistente della FUCI, segretario del consiglio pastorale diocesano, economo del Seminario. Nel 1976 fu nominato Parroco di Ficarolo e nel 1980 fu trasferito alla Parrocchia dei Santi Francesco e Giustina in Rovigo. Nel 2003 divenne Parroco di Canaro e successivamente nel 2008 di Garofolo. Nel 2020 si ritirò per motivi di età nella casa natale di Polesella, continuando a prestare il suo ministero in aiuto ai confratelli della Vicaria.

Il suo curriculum vitae ci parla di un prete stimato e apprezzato a cui fin da giovane sono stati affidati incarichi importanti in Diocesi e nella cura pastorale (è stato anche Vicario foraneo sia a Rovigo che a Polesella). Ha sperimentato vie pastorali innovative e ha sempre coltivati rapporti di cordialità con tutti. Possiamo applicare a lui le parole del libro di Daniele ascoltate nella prima lettura: «I saggi splenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre».

Don Mario è stato un uomo di fede: una fede semplice, come lui era una persona semplice: è vissuto per il Signore, amando la vita e godendo delle sue gioie: amava la compagnia e non disdegnava stare a tavola con gli amici.

Noi confidiamo che anche per lui si sia compiutala parola del Signore che abbiamo ascoltato nel Vangelo: «Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma passa dalla morte alla vita».

Il ricordo di questo nostro fratello ci sia di esempio per cercare anche noi di vivere nella semplicità e nella bontà verso tutti: in fondo è questo che rende bella la nostra vita e ci consente di lasciare una traccia luminosa del nostro passaggio sulla terra. Dal cielo don Mario interceda per la nostra Chiesa: per i suoi confratelli sacerdoti, per le nostre comunità, per le vocazioni al ministero sacerdotale.