Sabato 31 ottobre torna “La Notte dei Santuari”, l’iniziativa promossa dalla sezione Turismo religioso dell’Ufficio Catechistico Nazionale, insieme al Collegamento Nazionale Santuari. Circa 150 gli appuntamenti previsti in tutta Italia, tra veglie di preghiera, pellegrinaggi, testimonianze e momenti artistici e culturali.
Nato nel 2019 per valorizzare i Santuari come luoghi di evangelizzazione, accoglienza e pellegrinaggio, il progetto ha coinvolto negli anni centinaia di comunità e migliaia di fedeli. La novità del 2026 è la data: per la prima volta l’evento si svolgerà il 31 ottobre, alla vigilia della solennità di Tutti i Santi, anziché all’inizio di giugno, rafforzando così il legame con la vocazione universale alla santità, cuore della vita cristiana. Il tema, “Aspirate alla santità, ovunque siate”, richiama infatti ogni battezzato a vivere il Vangelo nella quotidianità, nelle relazioni, nel lavoro e nel servizio alla comunità. “Abbiamo scelto il 31 ottobre perché i Santuari sono luoghi in cui la santità si sperimenta in modo particolare, essendo normalmente legati a figure di Santi, a reliquie e a esperienze di fede”, spiega don Marco Fagotti, incaricato per la Sezione Turismo religioso dell’Ufficio Catechistico Nazionale.
Fin dalle prime edizioni, “La Notte dei Santuari” ha mantenuto uno stretto legame con la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, riprendendone spesso il tema e proponendo una riflessione sul discernimento, sui doni ricevuti e sui diversi carismi della Chiesa. “In questo senso, l’iniziativa offre una spinta vocazionale alla preghiera nei Santuari, con un’attenzione a tutte le vocazioni della Chiesa”, sottolinea don Fagotti. “L’obiettivo – aggiunge – è riscoprire i Santuari non soltanto come mete di pellegrinaggio, ma come luoghi privilegiati in cui interrogarsi sul significato della propria vita, che è poi la chiamata alla santità”.
Il programma degli appuntamenti, in continuo aggiornamento, e il sussidio per le celebrazioni e l’animazione sono disponibili qui.

