SOLENNITÀ DELLA NATIVITA’ DI MARIA

Tutta la vita di Maria è in funzione della venuta nel mondo del Figlio di Dio. Per questo la sua nascita segna un passaggio fondamentale nella storia della salvezza: segna infatti la fine del tempo delle promesse per entrare in quello del compimento.
08-09-2023

Tutte le feste della Madonna sono motivo di gioia. Lo è in modo particolare la Festa odierna della Natività della Vergine. Ogni nascita è motivo di gioia: la nascita della Vergine Maria ha portato nel mondo una gioia tutta speciale, unica come irripetibile la missione che le era affidata: diventare la Madre del Figlio di Dio. Tutta la vita di Maria è in funzione della venuta nel mondo del Figlio di Dio. Per questo la sua nascita segna un passaggio fondamentale nella storia della salvezza: segna infatti la fine del tempo delle promesse per entrare in quello del compimento.

I Padri della Chiesa hanno usato alcune immagini per spiegare il significato della nascita di Maria nella prospettiva della storia della salvezza: l’immagine dell’aurora, ma anche quella del fiore. La nascita della Madonna infatti nella storia dell’umanità è come l’aprirsi sulla terra del più bel fiore che sia mai sbocciato nel devastato giardino dell’umanità: la nascita cioè della creatura umana più pura, più innocente, più perfetta, una creatura che veramente risponde al disegno del Creatore di fare dell’uomo un’immagine di Dio.

Il modo più bello allora per festeggiare la nascita di Maria è quello di lasciarci coinvolgere anche noi come Lei nel disegno di salvezza che Dio ha per l’umanità, rinnovando la nostra fede in Gesù Cristo nostro Salvatore e la nostra appartenenza alla Santa Madre Chiesa, che nella storia dell’umanità è chiamata ad essere segno e strumento di questo disegno di salvezza.

La devozione a Maria non deve essere soltanto una ricerca di consolazione e di rassicurazione, quasi una nicchia in cui ci rifugiamo per difenderci dalle avversità e dai problemi della vita. La devozione a Maria piuttosto deve essere una scuola in cui impariamo dalla Vergine ad essere cristiani maturi e responsabili, testimoni del Regno di Dio nella società e nella vita di ogni giorno. Come possiamo comprendere leggendo il Magnificat, quella di Maria è stata una fede incarnata, partecipe della storia del suo popolo, attenta agli umili e ai poveri, una fede che caratterizzava ogni aspetto della sua persona e della sua esistenza.

Alla scuola di Maria anche noi possiamo imparare a far sì che la nostra fede dia forma a tutti gli ambiti della nostra vita. Troppo spesso cadiamo nella tentazione di essere cristiani solo in alcuni momenti e in alcuni luoghi, lasciando che tutto il resto della nostra vita segua altri criteri, i criteri del mondo, della moda. Dobbiamo interrogarci se alle manifestazioni esteriori della nostra religiosità, corrisponde un’adesione interiore, convinta e responsabile e soprattutto se la nostra vita di ogni giorno è veramente segnata dal Vangelo. Dobbiamo interrogarci se la difficoltà che incontriamo a trasmettere la fede, ad esempio ai ragazzi e ai giovani, non dipenda anche da una religiosità solo esteriore, a cui non corrisponde un percorso interiore di ricerca e di ascolto della volontà di Dio. Spesso a dichiarazioni esteriori non corrispondono pensieri, comportamenti, decisioni coerenti con il Vangelo.

Maria ci insegna a mettere in pratica la Parola del Signore, lasciando che questa parola plasmi la nostra vita. Ci mostra che questo è possibile se diventiamo anche noi ascoltatori assidui della Parola: Maria infatti è la Vergine dell’ascolto, che fa spazio a Dio nella sua persona attraverso l’umiltà e l’obbedienza alla sua volontà. La nostra devozione a Maria, se vuole essere autentica, deve portarci a coltivare una profonda vita interiore, nel senso che deve suscitare in noi il desiderio di ascoltare quello che il Signore ci dice attraverso la sua Parola e la disponibilità ad obbedire alle sue chiamate anche quando non corrispondono ai nostri pensieri e ai nostri desideri.

Rinnoviamo quindi oggi la nostra decisione di metterci alla scuola di Maria per superare ogni divisione tra fede e vita e diventare noi stessi, come Lei, un Vangelo vivo.