L’augurio che ci facciamo reciprocamente è che anche noi, come il discepolo amato non solo arriviamo a «vedere», ma anche a «credere»: credere nella fedeltà di Dio e nella sua potenza, credere alla vita e all’amore
La Quaresima ci spinge a cercare il senso ultimo delle vicende che stiamo affrontando, per scoprire la vera medicina che può guarirci non solo dal virus ma da quel male radicale che affligge l’umanità, il peccato
La «fede intrepida» si accompagna in San Bellino alla «carità ardente»: così anche noi siamo chiamati a rendere operosa la nostra fede attraverso le opere della carità