Celebrare questa sera il Natale del Signore in questo tempio che esprime la fede di tante generazioni di cittadini di Rovigo significa fare nostro il sogno del profeta per Gerusalemme: anche noi sogniamo che Rovigo diventi sempre più città dell’incontro tra persone diverse che sanno promuovere rapporti di fraternità e di giustizia
Alla nostra Città auguro di essere sempre aperta al confronto e al dialogo, capace di accogliere e di integrare i nuovi arrivati, anche se stranieri e migranti, attenta ai poveri e ai più fragili
Celebriamo il Natale nel buio di questa notte perché la nascita di Gesù è come uno squarcio di luce che illumina le tenebre in cui l’umanità è avvolta.
«Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare (…). Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia»